Quanto deve lievitare la pizza?

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Il tempo di lievitazione della pizza determina in modo significativo molte delle sue caratteristiche. Ma quanto tempo deve lievitare la pizza per ottenere l’impasto perfetto?

Non esiste nulla di simile al piacere di un impasto ben lievitato. Proprio per questo, dedichiamo la maggior parte del nostro tempo allo studio e al perfezionamento dell’impasto della pizza.

Dopo anni di studi ed esperienza sul campo, noi di Pinko Pallino ci siamo dati una risposta e, questo, ha giovato ampiamente alla qualità dei nostri prodotti.

Scoprire quanto tempo deve lievitare una pizza

In cucina, come in tutte le cose, ci vuole pazienza. Scoprire il tempo giusto di lievitazione dell’impasto richiede tempo e soprattutto molti tentativi.

Una lievitazione dell’impasto mal fatta, porta ad addentare una pizza, indigesta, che sa solo di lievito o addirittura dura come pietra. Sono tutti difetti legati a una lievitazione della pizza a cui non è stata dedicata la giusta quantità di tempo.

Più tempo si lascia riposare l’impasto, meno lievito si può utilizzare, così poco da non percepirlo nel prodotto finito e da evitare fastidiose indigestioni allo stomaco.

Inoltre, grazie a una “crescita” lenta, l’impasto della pizza incorpora aria, un fattore indispensabile per avere una pizza soffice.

Preparare la pizza

1) La scelta degli ingredienti

Sulla scelta di quali farine utilizzare per preparare l’impasto perfetto, abbiamo dedicato e dedichiamo tutt’ora molto tempo, per questo motivo la nostra ricetta è come quella della Coca Cola, segreta!

Ma per una pizza fatta in casa che sia buona, potete usare quel che avete in dispensa:

  • 250 grammi di farina
  • 175 grammi di acqua
  • 2 grammi di lievito di birra secco
  • 5 grammi di sale

2) 1° impasto

Iniziate a impastare farina, lievito e acqua all’interno di una ciotola, così da ridurre al minimo il disordine.

Quando gli ingredienti iniziano a essere amalgamati, aggiungete il sale e continuate a lavorare l’impasto fino a che anche quest’ultimi non si saranno amalgamati. Trasferitevi sulla spianatoia infarinata e impastate fino a ottenere un composto liscio.

3) 1° lievitazione della pizza

Mettete la palla di impasto in una ciotola unta d’olio. Coprite tutto con pellicola trasparente e fate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido, ad esempio accanto ad un termosifone acceso (non direttamente a contatto).

4) 2° impasto

Trascorso il tempo necessario alla prima lievitazione, spolverate la spianatoia sulla quale avete lavorato l’impasto in precedenza con pochissima farina e lavoratela nuovamente qualche istante.

Date all’impasto una forma di panetto e portate i lati corti verso il centro. Ricordate di non premere o schiacciare l’impasto, altrimenti l’aria esce.

Ribaltate il panetto, arrotondatelo e riponetelo nuovamente nella ciotola, coprite nuovamente con la pellicola e lasciate riposare. Ripetete i gesti almeno 3 o 4 volte, con un riposo di 15 minuti fra una e l’altra.

5) 2° lievitazione della pizza

Con l’ultima lievitazione la pasta è pronta per essere lasciata riposare, sempre coperta con la pellicola, ma questa volta in frigorifero (da un minimo di 15 a un massimo di 24 ore). Ungete la pellicola con un velo d’olio per evitare che la pasta, gonfiandosi, si attacchi.

6) Stesura dell’impasto

La stesura deve essere rapida e il meno energica possibile. Prima di lavorare l’impasto, lasciatelo a temperatura ambiente per circa 15 minuti.

Infarinate abbondantemente la spianatoia e allargate l’impasto dandogli la forma di pizza. Ribaltatela e trasferitela in una teglia ben oliata. Farcitela a piacere con pomodoro e altro olio. La mozzarella andrà aggiunta sopra la pizza solo negli ultimi minuti di cottura.

La temperatura del forno deve essere il più alta possibile. Nei forni casalinghi equivale più o meno a 250°C, quindi a meno che non abbiate soluzioni differenti, lo shock termico per cuocere la pizza al meglio sarà difficile da ottenere.

In questo caso, vi consigliamo (se possibile) per i primi 12-15 minuti di fare in modo che il calore interno al forno arrivi solo dal basso, così da dare più morbidezza all’interno dell’impasto. Nel caso in cui il vostro forno non vi dia questa opzione, durante la cottura coprite la pizza con una teglia capovolta e scopritela solo negli ultimi minuti, ovvero quando aggiungerete la mozzarella.

Conclusione

Hai provato a preparare la tua pizza grazie alla nostra ricetta? Facci sapere com’è venuta nei commenti!

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