Chi ha inventato la pizza?

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La storia della pizza è davvero lunga e rimane tutt’ora incerta, ma chi ha inventato la pizza? Le prime attestazioni che la riguardano risalgono al 997 nei pressi di Gaeta, un comune italiano di circa 20.000 abitanti e situato nel Lazio meridionale.

La pizza, nei suoi primi albori, era un piatto povero fatto semplicemente con strutto, formaggio, basilico e, a volte, scarti di pesce. Quella che noi conosciamo arrivò solo nel 1889, quando Raffaele Esposito (un cuoco napoletano) creò la pizza Margherita in onore della Regina Margherita di Savoia, utilizzando pomodoro, mozzarella e basilico.

La storia della pizza

La storia della pizza nasce con le origini di questo incredibile alimento, ovvero uno dei cibi più antichi preparati e cucinati dall’uomo: il pane, il quale risale almeno al Neolitico. Alcuni esempi della preparazione del pane nella storia:

  • Gli antichi greci preparavano un pane di forma appiattita, chiamato “plakous” che veniva condito con vari aromi, tra cui aglio e cipolla.
  • Il re dei persiani, Dario il Grande (521-486 a.C.) cuoceva un tipo di pane appiattito con una farcitura di formaggio e datteri.
  • Nel I secolo a.C. il poeta latino Virgilio, in un estratto del suo poema latino, l’Eneide, fa riferimento all’antica idea del pane come piatto commestibile o tagliere per altri cibi.

Altri esempi di pani preparati fin dall’antichità e che continuano a essere preparati sono la “focaccia” (risalente fino ai tempi degli antichi etruschi) e la “pita greca” o, più comunemente conosciuta, “piadina”.

L’innovazione della pizza

L’innovazione che portò alla pizza fu l’uso del pomodoro come condimento aggiunto sulla focaccia. Il piatto guadagnò in fretta popolarità e divenne un’attrazione turistica per i visitatori di Napoli che si avventuravano nelle zone più povere per provare le specialità locali.

Fino al 1830 circa, la pizza era venduta solamente in bancarelle ambulanti e da venditori di strada. Una descrizione della pizza di Napoli intorno al 1835 è data dallo scrittore Alexandre Dumas nella sua opera “Il Corricolo”, nel quale scrive che la pizza era l’unico cibo per la gente umile a Napoli durante l’inverno.

I Napoletani prendono la loro pizza molto seriamente e, i puristi, sostengono che esistono solo due vere pizze: la “Marinara” e la “Margherita”.

La Marinara è tra le due la pizza più antica (pomodoro, origano, aglio, olio e basilico). Era chiamata “Marinara” perché era il cibo che i pescatori mangiavano a casa dopo lunghe giornate di pesca.

La Margherita è invece attribuita al panettiere Raffaele Esposito, che battezzò questa pizza in onore della Regina Margherita di Savoia, la preferita della Regina la quale evocava i colori della bandiera italiana – verde (foglie di basilico), bianco (mozzarella) e rosso (pomodori). Questa combinazione fu battezzata Pizza Margherita in suo onore.

Chi ha inventato la pizza?

Sebbene non si possa definire in modo certo un singolo individuo, la pizza è stata, è e sarà sempre un’invenzione italiana!

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